PREFAZIONE AL LIBRO

Questo libro ricco di immagini ci racconta la storia della nascita e dell’infanzia del Personal Computer, una di quelle invenzioni straordinarie, come l’automobile o l’aeroplano, che hanno letteralmente cambiato la nostra vita. Come l’auto e l’aereo, il Personal Computer nasce dalla passione e visione di pochi che intravedono un potenziale non ancora concepito, o addirittura contrastato dalle strutture consolidate. A metà degli anni Settanta, coloro che conoscevano bene il computer spesso deridevano l’idea di un computer personale: “che cosa se ne fa uno di un computer? Per avere sotto mano le ricette di cucina?” Per loro il computer non era niente di più che uno strumento di calcolo per gli addetti ai lavori.
Come quasi sempre succede, per introdurre innovazioni nel mondo, in questo caso un oggetto che avrebbe rivoluzionato il modo di lavorare, studiare e svagarsi di ciascuno di noi, occorrevano forze nuove, menti libere da preconcetti e rigidità, e tanta passione ed entusiasmo. E solo i giovani potevano ideare un prodotto così radicale che andava contro tutte le nozioni che gli esperti avevano di cos’è, e a cosa serve un computer.

Oggi ogni scrivania sia a casa sia in ufficio, è dotata di un Personal Computer per eseguire funzioni che a metà degli anni Settanta non erano state ancora immaginate, neanche nei libri di fantascienza. Per esempio, l’internet, che con la ricerca automatica di dati, ha messo a disposizione di tutti, istantaneamente, lo scibile umano; oppure la capacità di giocare in realtà virtuale, o di chiamare qualcuno in videoconferenza gratis in tutto il mondo. Con il PC l’ignoranza non è più scusabile visto che ognuno di noi ha accesso praticamente a tutto ciò che è possibile sapere senza lasciare casa sua; basta solo il desiderio di imparare.
Le radici di questa invenzione straordinaria sono molto profonde e coinvolgono decine e decine di geniali invenzioni e inventori che si perdono nel tempo. E come tutte le invenzioni seminali, il Personal Computer è allo stesso tempo il punto di incontro di vecchie tecnologie e lo stimolo per la creazione di nuove. Pochi avevano immaginato 50 anni fa che tutta l’informazione possibile: dati, suoni, immagini, video, e cosi via, potesse essere digitalizzata ed elaborata da un piccolo computer alla portata di tutti. Ancor meno, che tutta questa informazione potesse far parte di una “biblioteca” mondiale dell’informazione disponibile a tutti; e cosa ancor più impensabile, essenzialmente gratis! Questo sviluppo è importantissimo per il nostro futuro poiché l’impatto sulla mente spesso conta ancor più dell’impatto sul mondo fisico.

Questo libro che copre i primi dieci anni di vita del PC sarà per molti dei lettori come una passeggiata lungo il viale dei ricordi. Però il progresso del PC non si è fermato, anzi ha continuato ad accelerare spinto dall’enorme vitalità e creatività della tecnologia dei semiconduttori, che dietro le quinte è tuttavia la protagonista più importante della storia in quanto ha reso possibile gran parte delle innovazioni di cui si parla. Una volta raggiunta la maturità, il PC ha generato un “figlio”, ancor più straordinario, dalla sua unione con il telefono mobile. Mi riferisco al telefono intelligente che oggi molti di noi ci portiamo in tasca: un oggetto che integra perfettamente tutte le capacità e del PC e del telefono mobile in un dispositivo che abbiamo a disposizione ovunque ci troviamo.
Vera integrazione significa che il risultato è più della somma delle parti, e ciò è successo con il telefono intelligente poiché con esso possiamo fare molto di più di quello che si poteva fare con i due prodotti separati. Per esempio, possiamo portarci appresso la nostra biblioteca, la nostra collezione di musica, la videocamera, la macchina fotografica, le mappe di tutto il mondo, l’accesso a internet con tutto ciò che esso comporta, e moltissime altre caratteristiche e funzionalità impensabili nel 1987, anno in cui la storia del libro finisce. E tuttavia, senza il PC, il telefono intelligente non sarebbe mai nato.

Federico Faggin
Los Altos Hils, California

Federico Faggin  fisico, inventore e imprenditore italiano[1]. Capo progetto dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e di tutti i primi microprocessori dell’Intel (8008, 4040 e 8080), creò anche l’architettura del 4040 e dell’8080, il primo microprocessore ad alta prestazione.

Fu anche lo sviluppatore della tecnologia MOS con porta di silicio (MOS silicon gate technology), un contributo fondamentale che permise la fabbricazione dei primi microprocessori e delle memorie EPROM e RAM dinamiche e sensori CCD, gli elementi essenziali per la digitizzazione dell’informazione. Nel 1974 Faggin fondò e diresse la ditta Zilog, la prima ditta dedicata esclusivamente ai microprocessori, presso cui dette vita al famoso microprocessore Z80 ancora in produzione fino ai nostri giorni.

Nel 1986 Faggin fondò e diresse la Synaptics, ditta che sviluppò i primi Touchpad e Touchscreen.

Federico Faggin